Il progetto Interreg “Argento vivo. Fotografia patrimonio culturale” insegna a gestire le raccolte fotografiche
Una vecchia scatola di scarpe trovata in soffitta: il lascito di una vecchia zia. Al suo interno: vecchie foto e negativi su lastra di vetro. Feste in famiglia e sagre paesane, i bisnonni a scrutare l'obiettivo con sguardo severo. Uno scatto in bianco e nero con soldati in uniforme, il ricordo di una casa che ormai non esiste più, diapositive colorate di bambini con i loro giocattoli preferiti. Singole polaroid, rullini non ancora sviluppati e scritte cariche di mistero.
Le vecchie fotografie avvicinano al passato; nel confronto con il presente testimoniano i cambiamenti intervenuti nel tempo e l'evoluzione della società, nel grande come nel piccolo. Nella realtà privata le immagini fotografiche sono istantanee a cui appigliarsi, punti fermi ed elementi di riferimento. Il loro potere è immenso e vario e uno studio critico delle fonti una necessità.